Stefano Savi

percussioni
Appassionato della musica classica, giovanissimo, all'età di otto anni decide di iscriversi nel corpo bandistico di Collecchio, paese di residenza; frequentando la banda apprende la teoria e la lettura musicale. In quella circostanza avviene l'approccio con il primo strumento: il clarinetto. Dopo svariati concerti locali ma anche a livello nazionale, con il corpo bandistico, cresce la voglia di esplorare nuovi generi musicali, soprattutto il rock inglese del periodo fine anni sessanta, metà anni settanta (Rolling Stones, Deep Purple, Led Zeppelin) ma anche il rock italiano più recente (Negrita, Litfiba). Inizia così il suo primo approccio con la batteria e nel 2002 con altri coetanei costituisce gli Alta Frequenza, proponendo nei vari locali della provincia del sano rock italiano. Nello stesso periodo inizia una fase di studio mirato ad apprendere tecniche più approfondite della batteria e delle percussioni sotto direzione del maestro Roger Catino. Nel 2007 lascia gli Alta Frequenza e inizia una collaborazione con altri gruppi locali, sfociata nell'importante partecipazione al 2° Festival Progressive alla Corte di Giarola, Collecchio (PR). Da allora entra a far parte, come percussionista, dei Posto Blocco 19. Nel 2010 inizia la collaborazione con i BlumaNila (ex Crazy Bullets) in cui inserisce contrappunti di percussioni ai brani proposti dal gruppo.